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Udienze telematiche diritto di famiglia: come funzionano

 

In data 20/4/20 il Consiglio Nazionale Forense (Cnf) ha stabilito le linee guida al fine di disciplinare lo svolgimento dei procedimenti in materia di diritto di famiglia nel periodo di emergenza sanitaria. Le linee assolvono l’esigenza di bilanciare il diritto alla salute pubblica tutelata dall’art.32 della Costituzione con quello della tutela della famiglia (art.29 e 30 Cost.) fino al 30/6/20.

Vista l’urgenza di predetti procedimenti, il Cnf ha previsto modalità da remoto per poter assolvere alla partecipazione di tutte le Parti all’udienza.

Per i procedimenti di natura consensuale è ammesso il deposito esclusivamente telematico dei ricorsi per separazione consensuale, divorzio congiunto, ricorso congiunto (vedi art.337 bis c.c., ricorso congiunto ex art.710 cpc, ricorso congiunto ex art. 337 quinquies c.c.). I difensori avranno facoltà di adottare la c.d. trattazione scritta trasmettendo telematicamente al Presidente (almeno 24 ore prima della c.d. udienza virtuale) una dichiarazione sottoscritta dalle Parti che dichiarino di essere a conoscenza delle norme processuali che prevedono la partecipazione all’udienza, di non volersi conciliare confermando le conclusioni rassegnate nel ricorso: solo così si potrà conseguire l’omologa (nel caso di separazione), la sentenza (nel caso di divorzio congiunto) o il decreto collegiale previa trasmissione telematica per il parere al PM.

Per i procedimenti di natura contenziosa, la scelta di celebrazione dell’udienza tramite collegamento da remoto non potrà avvenire nei casi in cui sia necessaria la trattazione con udienza ordinaria per l’esigenza di valutare le capacità genitoriali per le coppie con figli di minore età o per particolari problematiche.

Per garantire la tutela della privacy e la libertà personale, il collegamento da remoto non andrà effettuato dall’abitazione personale della parte, nei casi in cui in essa vi sia ancora coabitazione dei coniugi o dei conviventi. La parte dovrà recarsi presso lo studio del proprio difensore da cui verrà effettuato il collegamento. Il Presidente renderà noto alle parti il divieto di registrare l’udienza. Il verbale d’udienza, in fine, verrà sottoposto ai legali ed alle rispettive parti mediante la funzione “condividi schermo” presente sulla piattaforma telematica e ciò corrisponderà alla sottoscrizione del medesimo.

 

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