Superbonus 110%, quali sono le ultime novità?

Dicembre 1, 2021by Dott. Fabio Corti

Con la nuova Legge di Bilancio 2022, in continua discussione in Parlamento, si ha l’intenzione di prorogare il superbonus 110% mantenendone la percentuale di detrazione fino al 2021 per poi diminuire le aliquote fino al 2025.

Nel testo della manovra contiene delle novità in merito ai limiti di utilizzo colpendo in particolar modo le villette ovvero gli edifici unifamiliari. Inoltre, risulta esserci l’ipotesi di prorogare anche la cessione del credito e lo sconto in fattura fino all’anno 2024, accompagnato anche da nuovi documenti necessari per la procedura di richiesta al superbonus. 

In merito ai proprietari di case unifamiliari che hanno presentato la CILAS entro il 30 settembre 2021, i lavori rientranti nel superbonus 110% possono essere portati in detrazione tutte le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022.

Mentre, per chi non ha presentato la CILAS entro il 30 settembre, dovrà soddisfare un ulteriore requisito: un’ISEE inferiore a 25.000 euro. Quindi, i proprietari di villette, o meglio di edifici unifamiliari, potranno agevolare della super detrazione solo se hanno un ISEE inferiore a 25.000 euro.

Per quanto concerne condomini e edifici composti da due a quattro unità immobiliari (anche posseduti da un unico proprietario), la situazione è più agevole perché i lavori del superbonus 110% compresi quelli di demolizione e ricostruzione si potranno detrarre al 110% fino al 2023.

Per gli anni 2024 e 2025, l’aliquota agevolativa subirà una riduzione rispettivamente al 70% e al 65%. 

Questo maggior periodo e nonostante la riduzione di aliquota viene giustificata, nel testo della manovra, dal fatto che i condomini hanno bisogno di più tempo per organizzare i lavori, in quanto le tempistiche e le preparazioni burocratiche per l’inizio lavori sono state due grandi ostacoli.

Come accennato nell’introduzione, la Legge di Bilancio 2022 dovrebbe prorogare anche lo sconto in fattura e la cessione del credito sia per il superbonus 110% che per i bonus edilizi che già ne usufruiscono. Un ulteriore importante novità è data dal provvedimento del DL 157/2021, cosiddetto decreto Anti-fronte, che permette di aumentare i poteri di controllo dell’Agenzia delle Entrate su cessione dei crediti e sconto in fattura, ma estende l’applicazione di visto di conformità e di asseverazione della congruità dei prezzi anche agli altri bonus edilizi.

Dott. Fabio Corti

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