Sovraindebitamento: Quanto patrimonio e reddito il debitore deve disporre

Settembre 11, 2021by Abogado Simona Carlozzo

Può il debitore che non ha alcun patrimonio o reddito accedere alla composizione della crisi da sovraindebitamento?

Molto spesso si sente parlare di sovraindebitamento quale situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente.

Analizzando la definizione di sovraindebitamento si comprende il significato di ciascun termine utilizzato dal legislatore, vale a dire:

  1. PERDURANTE SQUILIBRIO: i debiti superano “di gran lunga” il patrimonio;
  2. PATRIMONIO NON LIQUIDABILE: non facilmente convertibile in denaro. Quindi, il soggetto non dev’essere in grado di soddisfare immediatamente il debito;
  3. INCAPACITA’ DI ADEMPIERE REGOLARMENTE (INSOLVENZA): il debitore non riesce più ad adempiere le proprie obbligazioni costantemente.

la possibilità di accedere alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, il debitore, una volta seguito tutto l’iter previsto dalla normativa, otterrà l’effetto dell’esdebitazione. Quest’ultima comporta l’improcedibilità da parte dei creditori di aggredire il patrimonio e/o il reddito del debitore e conseguentemente 🡪 una sorta di cancellazione del debito e il c.d. fresh start = il debitore può ricominciare una nuova vita.

Tuttavia, ci si chiede come sia possibile ottenere il suddetto effetto senza aver alcun patrimonio, reddito o avendone ma in maniera insufficiente.

La normativa è chiara! Mentre la normativa codicistica afferma che il debitore deve “adempiere alle proprie obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri” (art.2740 c.c.), la Legge sul sovraindebitamento statuisce:

  • Se il debitore ha un minimo di patrimonio o di reddito residuo (il reddito residuo viene calcolato da professionisti esperti che tenendo conto del costo per il fabbisogno famigliare), questi verranno messi a disposizione dei creditori – nelle diverse modalità previste dalle tre procedure di qui alla L.3/12 (accordo di composizione, piano del consumatore o liquidazione del patrimonio);
  • Se il debitore è incapiente, anche in prospettiva futura, lo stesso avrà la possibilità di esdebitarsi a condizione che vi siano determinati presupposti previsti dalla normativa (art.14 quaterdecies e ss.).

In conclusione, sia in caso di debitore capiente che non, il sovraindebitato potrà accedere alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. Ovvio che, per ogni soggetto, dovrà essere effettuata un’analisi ad hoc per verificare la corretta procedura da intraprendere.

Abogado Simona Carlozzo

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