smart working - bandi

Smart working – Presentazione bando regione

Lo smart working o cosiddetto lavoro agile rappresenta una modalità di esecuzione e realizzazione del rapporto di lavoro subordinato che si distingue per una maggiore indipendenza del lavoratore in quanto prevede l’assenza di vincoli orari o spaziali.

Alla base di un contesto lavorativo basato sullo smart working vige un accordo aziendale che si delinea tra dipendente e datore di lavoro fondato sul chiarimento non solo delle modalità operative del lavoratore, ma anche degli obiettivi che ogni dipendente deve conseguire dal punto di visto lavorativo e che sono totalmente connessi alla mission e vision aziendale.

Il lavoro agile promuove anche il benessere dal momento che si propone di supportare il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro favorendone, al contempo, anche la sua crescita in termini di produttività operativa.

La definizione di smart working, contenuta nella Legge n. 81/2017, pone l’accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone).

A tutti i lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento – economico e normativo – rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie [le modalità sono chiarite da INAIL nella Circolare n. 48/2017].

Contestualmente al riconoscimento della necessità di sviluppare all’interno dei contesti lavori un approccio più agile, flessibile ed orientato al risultato e all’indipendenza la Regione Lombardia ha aperto lo scorso 2 aprile il bando dedicato allo Smart Working che si pone all’interno dell’Asse 1 Occupazione/Azione 8.6.1.

L’obiettivo con cui è stato promulgato il bando è l’incentivazione dell’implementazione di modelli innovativi di organizzazione del lavoro volti a ridurre i vincoli subordinati alla fisicità del luogo/ambiente di lavoro.

I beneficiari di tale bando sono tutte le imprese con unità produttive/operative in regione Lombardia che ambiscono ad attuare interventi volti a:

  • introdurre ex-novo un piano aziendale di smart working e che necessitano servizi di consulenza, formazione e avvio di un progetto pilota, finalizzati all’adozione del Piano di smart working e del relativo accordo aziendale
  • acquistare | introdurre strumenti tecnologici adeguati e finalizzati all’implementazione del piano di smart working.

Regione Lombardia ha stanziato a supporto di questa manovra, a fondo perduto 4,5 milioni di euro.

I partecipanti che hanno diritto all’indennizzo riceveranno un voucher il cui valore oscilla dai 7.500 euro ai 22.500 euro.

L’ammontare supportato da Regione Lombardia dovrà essere usato dal beneficiario sia per attivare servizi di consulenza mirati all’adozione di strategie di smart working [con relativo accordo aziendale o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet aziendale], sia per l’acquisto degli “strumenti tecnologici” necessari alla sua attuazione.

La presentazione della domanda e la successiva ristrutturazione aziendale richiedono il supporto di consulenti capaci di guidare un processo di change management efficacie oltre che di tecnici in grado di identificare le necessità tecnologiche della struttura sia dal punto di vista hardware che software.

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