L’importanza di sviluppare il marchio e il brand della propria attività

Quali sono le differenze tra marchio e brand?

Quando si decide di iniziare un’attività, oltre a delineare i modus, è importante costruire un’identità forte, un brand e un marchio che attraverso un logo, un simbolo o una frase, permette di influenzare le scelte dei consumatori e spingerli ad acquistare un prodotto o un servizio.

In generale, un utente quando decide di acquistare un prodotto o un servizio, rivolgerà l’attenzione su un’azienda che conosce, piuttosto che acquistarli da sconosciuti; quindi, è attraverso la costruzione, lo studio di un brand o di un marchio è possibile differenziarsi dalla concorrenza ed aver maggior successo.

Cos’e’ un marchio?

Come afferma il MiSE, il marchio è un “segno” usato per identificare i prodotti o sevizi di un’impresa e distinguerli da quelli della concorrenza.

Ai sensi dell’art. 7 CPI (codice della Proprietà Industriale) vengono definiti marchi d’impresa tutti i segni, in particolare le parole, compresi i nomi di persone, i disegni, le lettere, le cifre, i colori, la forma del prodotto o del suo confezionamento, oppure i suoni, a condizione che tali segni siano adatti a distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli di altre.

Il marchio può distinguersi in:

    • denominativo: costituito solo da parole;
    • figurativo: consiste in una figura o in una riproduzione di oggetti reali o di fantasia;
    • forma o tridimensionale: costituito da una forma tridimensionale e che può comprendere i contenitori, gli imballaggi, il prodotto stesso o il loro aspetto;
    • sonoro: costituito esclusivamente da un suono o da una combinazione di suoni;
    • movimento: caratterizzato da un cambiamento di posizione degli elementi del marchio;
    • multimediale: costituito dalla combinazione di immagine e di suono;

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  • a motivi ripetuti;/li>
  • di posizione;
  • >olografico: costituito da elementi con caratteristiche olografiche.

Grazie al marchio si riconosce la provenienza di un bene o di un servizio da una determinata azienda e serve anche a divulgare e fare aumentare la notorietà di un’impresa e la fiducia in chi acquista. La sua registrazione è altrettanto importante, sia per tutelare il marchio in sé, come autonomo bene immateriale, sia per evitare che possa essere impiegato da terzi e quindi perdere il suo carattere distintivo.

Quali sono le differenze tra marchio e brand?

Il concetto di marchio si differenzia da brand. Come anticipato precedentemente, il marchio può essere registrato ed è la rappresentazione di segni grafici o parole, mentre il brand è l’insieme di aspetti intangibili come la brand reputation, la comunicazione e la storia aziendale. Proprio dal fatto che è un elemento intangibile, come la reputazione, l’immagine, l’emozione o i valori a essa attribuiti, non può essere oggetto di registrazione. Un’ulteriore differenza è dato che il marchio può essere creato e ideato in un arco di tempo molto breve, mentre il brand viene costruito nel tempo attraverso una comunicazione precisa e mirata, ed è in continua evoluzione.

Per ultimo, la relazione tra marchio e brand è data dal fatto che il marchio è la rappresentazione grafica del brand. Il brand è l’insieme di valori che emanano emozioni e sensazioni positive che un’azienda è in grado di trasmettere all’esterno; è un concetto astratto e intangibile, che insieme ai suoi prodotti e tutti gli elementi descrivono la storia dell’azienda che permettono di renderla unica.

Quali sono i benefici fiscali che si possono trarre da un marchio?

Una volta che un soggetto, persona fisica o giuridica, abbia registrato il proprio marchio presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, può concedere l’utilizzo economico ad un altro soggetto, in cambio di un compenso sotto forma di royalties. Grazie alla ricezione delle royalties, esiste la possibilità di ottenere una detassazione del 25% dei proventi derivanti dallo sfruttamento economico del diritto di autore su marchi e brevetti.

Esempio: se si percepisce €.10.000 di royalties, si avrà una tassazione solo su €.7.500. in questo modo si otterrebbe un imponibile esente da tassazione per il suo 25%.

Per beneficiare di questa agevolazione, da applicare solo nel caso di creazione di un nuovo prodotto o nuovo brand o nuovo business, bisogna seguire le seguenti regole:

  • individuare una holding che si occupa dello sviluppo del marchio e della registrazione. La holding sostiene i costi di realizzazione, sviluppo e lo sponsorizza per aumentare il valore verso terzi;
  • la holding che ha registrato il marchio concede lo sfruttamento del marchio ad un’altra società operativa che si impegnerà a sviluppare e promuovere il prodotto o servizio con il marchio ricevuto;

oppure, sempre nella situazione di creazione di un nuovo prodotto o servizio si può registrare il marchio a titolo personale, in modo che la propria società (SRL o SPA) potrà sfruttarlo economicamente. Tramite un contratto di concessione del marchio, la società pagherà le royalties alla persona fisica e quest’ultima potrà beneficiare di un notevole risparmio fiscale. La tassazione ai fini IRPEF potrebbe variare da:

  • un minimo del 17,25%, cioè il 75% del 23% (primo scaglione IRPEF);
  • un massimo del 32,25%, cioè il 75% del 43% (ultimo scaglione IRPEF).

Mentre, gli imprenditori che gestiscono una SRL e percepiscono i propri compensi tramite il compenso amministratore, oltre a subire la tassazione IRPEF piena, dovranno anche versare i contributi INPS alla gestione separata.

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