La reale datazione del testamento

Uno dei quesiti più interessanti che possono essere posti ad un grafologo forense è quello di sottoporre ad esame un testamento olografo, del quale spesso ad essere contestata è proprio la sua datazione, ovvero la sua collocazione temporale.

sia effettivamente riferibile alla data riportata sullo stesso.

In tal caso, dal punto di vista grafologico, il primo esame da eseguire è quello di esaminare internamente la scheda olografa onde verificare se all’interno della stessa via sia una omogeneità di capacità grafomotoria od, al contrario, se via sia una eterogeneità di capacità grafomotoria tale da far pensare alla redazione in più momenti della scheda in verifica.

Il secondo esame dal punto di vista grafologico sarà quello volto ad esaminare tutta la documentazione comparativa a disposizione (preferibilmente precedente, coeva e successiva alla data del testamento) onde verificare il cursus grafico dello scrivente nel tempo. 

Tale procedimento è atto a verificare se la capacità grafomotoria presente nel testamento sia concorde con la documentazione comparativa alla data del testamento in analisi.

Nell’esame comparativo si terranno in considerazione anche le eventuali notizie che il Consulente riuscirà a reperire circa le condizioni di salute del de cuius alla data del testamento, fermo restando che sarà sempre auspicabile l’intervento di un medico per le strette valutazioni mediche.

Esame tecnico chimico

In aggiunta, un ulteriore esame che può essere condotto per la datazione di un documento e, quindi, anche di un testamento olografo, è quello tecnico chimico: questo ha carattere parzialmente distruttivo.

In premessa bisogna specificare che tale tipo di esame è possibile solo su inchiostri di penna a sfera (biro) e non in caso di grafite (matita); gli inchiostri quali quelli delle penne gel, del pennarello a punta fine in feltro, della penna stilografica non possono subire l’analisi chimica.

L’inchiostro per penne a sfera, infatti, è costituito da tre diverse componenti che con il tempo variano le loro caratteristiche. 

“Il colorante, che è quello che determina la tonalità  del tratto inchiostrato, può subire un degrado modificando i valori cromatici; la resina, che costituisce il collante dell’inchiostro ed è responsabile dell’essiccamento definitivo dello stesso, in quanto le sostanze utilizzate a contatto con l’aria subiscono un processo di “polimerizzazione” che porta l’inchiostro ad aderire alla carta con maggiore  forza inglobando i coloranti di cui esso è costituito; ed il solvente, che permette la diffusione delle particelle di colorante attraverso le fibre cartacee  e che evapora in un tempo ragionevolmente breve.

Tutti questi processi di invecchiamento, che hanno una durata media di 5 anni con andamento più rapido nella fase iniziale e più lento in quella finale, comportano delle modifiche chimiche che si possono seguire nel tempo onde verificare l’esistenza ancora in atto o meno degli stessi e, quindi, verificare in quale fase di invecchiamento si trovi l’inchiostro”.

Tale eventuale esame, eseguibile tramite un ausiliare del grafologo esperto in chimica dietro specifica autorizzazione, sarà ad esempio di importante corredo nel caso di esito di incompatibilità dei confronti della capacità grafomotoria tra il testamento in verifica e la documentazione comparativa coeva.

Si pensi, ad esempio, al caso in cui ad oggi venisse esaminato un testamento olografo datato 2010 che dall’esame grafologico presenti una evidente difformità di capacità grafomotoria con la documentazione comparativa coeva del de cuius.

Nel caso in cui si eseguissero anche i test chimici e da questi emergesse che l’inchiostro usato per vergare il testamento non risulta completamente essiccato all’interno del tessuto cartaceo (bensì solo in fase iniziale), ciò confermerebbe l’impossibilità di ricondurre il testamento verificando all’anno 2010.

Grazie all’ausilio delle nuove tecniche, è possibile aiutare il perito a determinare la reale datazione di un testamento, essenziale sotto innumerevoli profili giuridici e sociali.

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