I consumatori bambini e l’E-business.

Negli anni Novanta, il direct marketing verso i minori vanta un grande incremento dovuto alle trasformazioni dei mass media (con una programmazione televisiva mirata) e alle innovazioni tecnologiche seguenti all’avvento di Internet. 

A tal proposito, i principali motivi dello sviluppo della rilevanza commerciale dei consumatori di bambini, si annoverano nell’introduzione di nuove forme di comunicazione commerciale come il marketing integrato, l’uso di sponsor e merchandising, nonché lo sviluppo di algoritmi capaci di registrare le preferenze dell’utente unita alla capacità degli operatori di raccogliere ed elaborare dati personali sugli interessi, le preferenze e i modelli di consumo dei bambini. Acquisiti questi dati, le agenzie e i fornitori di servizi strutturano una pubblicità diretta e mirata, nonché messaggi personalizzati in base al destinatario.

Pertanto, nella società contemporanea, i minori rappresentano una quota importante di consumatori, per le dimensioni di quel mercato in cui ricevono comunicazioni commerciali e agiscono, nonchè per l’influenza che esercitano ancora sugli acquisti familiari di beni e servizi di consumo spesso anche con un peso economico importante, orientando i trend di case automobilistiche, mete vacanziere alla moda o linee di prodotti costosi, come orologi o scarpe. Per questo motivo, i bambini hanno un enorme potere d’acquisto, sia direttamente che indirettamente, nel senso che sono in grado di influenzare i loro genitori su cosa acquistare: la stessa pubblicità per i bambini non è in realtà solo per l’acquisto di beni per bambini, poiché influenza altri articoli non necessariamente per bambini. Pertanto, le pratiche pubblicitarie e commerciali e i beni di consumo sono costantemente presenti nella vita dei bambini, dagli spot televisivi, al posizionamento degli annunci nei videogiochi, ai giocattoli, a Internet, ai telefoni cellulari e altro ancora. 

In generale per e-commerce si intende la trasmissione di fondi e dati attraverso internet per permettere e velocizzare transazioni di beni e servizi online, divenendo un modello di business che si compone da un insieme di transazioni e operazioni commerciali che si attuano B2B, ovvero business to business, B2C quindi business to consumer oppure C2C, consumer to consumer

Il commercio elettronico, in generale Ebusiness, permette di generare compravendite di beni e servizi sulle piattaforme in rete gestendo attività commerciali; all’interno di questo commercio parallelo, si può inserire anche la distribuzione di contenuti digitali, operazioni di investimento su piattaforme di trading e iniziative bancarie assimilabili, oltre che procedure transattive con la pubblica amministrazione.

Le modifiche legislative apportate dalla Direttiva Consumo 2011/83/EU del 13 giugno del 2014, formano la cornice legislativa che ha modificato il Codice di Consumo Italiano, precisamente dall’art.45 all’art.67 attraverso il d.lgs. 206/05. Questa normativa regola i cosiddetti contratti a distanza, che si caratterizzano per essere conclusi senza la presenza delle parti e più precisamente la normativa sul commercio a distanza trova applicazione quando il contratto viene stipulato tra un operatore professionale ed un consumatore (contratti consumeristici), quindi quelli conclusi tra professionisti e privati; questa precisazione è di grande rilevanza giuridica al fine di far valere il diritto di recesso e di garanzia, soprattutto quando invece le transazioni avvengono tra due privati. 

La nascita dell’e-commerce ha cambiato le strategie di retailing, sia dal punto di vista degli operatori intermediari che da quello della disintermediazione. Il commercio elettronico permette di raggiunge utenti fisicamente molto distanti, soddisfare bisogni di nicchia e far aumentare il potere di acquisto, diminuendo i costi.

Questo sistema di vendita adotta canali diretti e crea contatti immediati grazie alla nascita di communities online permettendo di personalizzare prodotti, servizi e tempi di spedizione, consentendo ai concorrenti commerciali di vedersi annullate le variabili spazio – temporali del mercato standard, fisico.

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