Fondo nuove competenze

Novembre 28, 2020by Avv. Annamaria Appiani

IL FONDO NUOVE COMPETENZE
COS’È

Il Fondo nuove competenze è uno strumento, introdotto dall’art. 88 comma 1 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34., volto a permettere alle imprese di realizzare specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’azienda, in modo che una parte dell’orario di lavoro possa essere impiegata per lo svolgimento di percorsi formativi.

La finalità ultima del Fondo è quella di innalzare il livello del capitale umano nel mercato del lavoro, offrendo ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove o maggiori competenze e di dotarsi degli strumenti utili per adattarsi alle nuove condizioni del mercato del lavoro, sostenendo le imprese nel processo di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi determinati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Istituito dal decreto Rilancio con una dotazione iniziale di 230 milioni di euro questo strumento è stato poi rifinanziato dal decreto Agosto, con ulteriori 200 milioni di euro per l’anno 2020 e altri 300 milioni di euro per l’anno 2021; viene in tal modo stanziato un tesoretto di 730 milioni per la formazione dei lavoratori, che potrà essere incrementato con risorse messe a disposizione dalle Regioni, dai Programmi operativi nazionali e regionali del Fondo sociale europeo e dai Fondi paritetici interprofessionali.

Il Fondo nuove competenze copre gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali e, grazie alle modifiche introdotte dal decreto Agosto, potrà essere utilizzato anche per favorire la realizzazione di percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

La gestione è affidata all’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), che con il bando pubblicato il 4 novembre ha aperto i termini per la presentazione delle istanze.

COSA PREVEDE IL BANDO ANPAL

Attualmente il bando stabilisce che le domande di contributo possono essere presentate da tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro dell’impresa entro la scadenza del 31 dicembre 2020. Il decreto interministeriale di prossima emanazione prorogherà questo termine e chiarirà che il Fondo sarà operativo per tutto il 2021.

I contributi sono destinati alle imprese con CCNL sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni di categoria e sindacati e riguardano i lavoratori dipendenti o in somministrazione per i quali è ridotto l’orario di lavoro a fronte della partecipazione a percorsi di sviluppo delle competenze, previsti dall’accordo collettivo.

Per accedere al Fondo nuove competenze è necessario avere determinati requisiti:

  • I destinatari della misura sono i datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa; requisito fondamentale è la preventiva stipula dell’accordo per la formazione.

Gli accordi collettivi stipulati stabiliscono pertanto che parte dell’orario di lavoro sia finalizzata alla realizzazione di appositi percorsi di sviluppo delle competenze del lavoratore.

  • Affinchè si possa accedere al Fondo nuove competenze gli accordi collettivi devono essere sottoscritti entro il 31 dicembre 2020, salvo proroga, e devono prevedere:
  • progetti formativi;
  • il numero di lavoratori coinvolti;
  • numero di ore dell’orario di lavoro;
  • nel caso di corsi di formazione da parte dell’impresa stessa devono essere dimostrati i requisiti tecnici, fisici e professionali di capacità formativa per lo svolgimento del progetto stesso.

Il limite delle ore da destinare allo sviluppo delle competenze per lavoratore, previa rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa, deve essere di 250 ore.

Le attività per lo sviluppo delle competenze finanziate dal Fondo dovranno concludersi entro 90 giorni dall’approvazione della domanda da parte di ANPAL, elevabile in alcuni casi a 120 giorni.

Avv. Annamaria Appiani

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