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Fallimento e crisi di impresa (consulenza online)

39,00 €

Questo pacchetto è per chi ha un credito verso un soggetto insolvente (tipicamente il fallimento, concordato, l’accordo di ristrutturazione o procedura di sovraindebitamento) o per chi deve chiedere la restituzione/rivendica di un proprio bene in possesso del fallito e che vuole chiarimenti, modelli o assistenza per l’insinuazione del credito, la dichiarazione del credito o la rivendica di un bene e tutta la successiva attività di controllo e verifica della procedura.

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Pacchetto
  • Entry - (15 minuti consulenza telefonica)
  • Standard - (30 minuti consulenza telefonica + verifica 1 atto)
  • Premium - (30 minuti consulenza telefonica + verifica posizione)

  • Pagamento sicuro Pagamento sicuro
  • Scegli subito il tuo orario Scegli subito il tuo orario
  • Aspetta il tuo appuntamento telefonico Aspetta il tuo appuntamento telefonico

Le offerte si differenziano in quattro pacchetti che partono dalla semplice consulenza telefonica di min.15, al pacchetto soft arricchito da modelli e fac simili, fino ai pacchetti full ed extra che permettono di delegare o affidare a consulenti esperti la gestione del proprio credito anche attraverso il fondo garanzia dell’INPS.

 Pacchetto Entry

 Consulenza telefonica di 15 minuti

Il pacchetto è per chi ha un credito verso un soggetto insolvente (fallimento, concordato) o per chi deve chiedere la restituzione/rivendica di un proprio bene in possesso del fallito e che vuole veloci chiarimenti in ordine ai termini, alle modalità di invio, al rito procedurale, agli allegati del ricorso di insinuazione al passivo o della domanda di restituzione/rivendica.

 Pacchetto Standard

 Consulenza telefonica di 30 minuti

 Verifica 1 atto

Il pacchetto è per chi ha necessità di ricevere una consulenza da professionisti esperti in merito ad un singolo documento. La conferenza telefonica avrà luogo non prima di 3 giorni lavorativi dall’invio della documentazione specifica da allegarsi al momento dell’acquisto del servizio. 

 Pacchetto Premium

 Consulenza telefonica di 30 minuti

 Verifica posizione

Il pacchetto è per chi ha necessità di ricevere una consulenza da professionisti esperti in merito ad una intera posizione. La conferenza telefonica avrà luogo non prima di 5 giorni lavorativi dall’invio della documentazione specifica da allegarsi al momento dell’acquisto del servizio. 

Quando ci si rende conto che un proprio creditore è stato dichiarato insolvente la prima cosa da fare è controllare se la procedura concorsuale è ancora aperta o meno e nel caso fosse ancora in essere bisogna subito attivarsi per cercare di riscuotere il proprio credito, in questo caso il creditore dovrà inviare al curatore del fallimento o al commissario giudiziale del concordato, un’istanza in cui chiede l’ammissione del credito vantato. Per il fallimento il caso più frequente è quello di ricevere una comunicazione ex art.92 legge fallimentare al cui interno è indicata una data fissata di udienza di verifica crediti nella quale si procederà all’esame dello stato passivo del soggetto fallito (data compresa tra i successivi 120 o 180 giorni dalla data di deposito della sentenza dichiarativa di fallimento) e ai sensi dell’art. 16 l.f. il termine assegnato ai creditori e ai terzi, che vantano diritti reali o personali sui beni mobili o immobili di proprietà del fallito, per la presentazione delle domande di insinuazione è di 30 giorni prima della data di udienza, i creditori che si insinuano al passivo del fallimento entro tale data vengono considerati creditori tempestivi. I creditori, invece, che si insinuano in data successiva vengono considerati creditori tardivi ex art. 101 legge fallimentare. Se il creditore è tardivo dovrà attendere che venga fissata una nuova udienza per l’esame della propria domanda. E’ di fondamentale importanza redigere bene l’istanza di insinuazione, e risulta utile, pertanto, affidarsi a dei professionisti esperti del settore che possano far evitare la commissione di errori che potrebbero inficiare l’ammissione del proprio credito. L’istanza va promossa con ricorso ai sensi dell’art. 93 l.f., da trasmettere all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del curatore, indirizzo indicato nell’avviso ex art. 92 l.f, o in mancanza di questo la si trova sul sito del tribunale competente, presso il quale è stato dichiarato il fallimento. Il ricorso per essere ammissibile deve rispettare i requisiti indicati ai numeri 1, 2, 3 del terzo comma dell’art. 93 l.f.; al ricorso vanno allegati i documenti dimostrativi del diritto del creditore o del terzo che chiede la restituzione o la rivendica del bene. Una volta esaminate le domande di insinuazione, il curatore ai sensi dell’art. 95 legge fallimentare, deposita il progetto di stato passivo, almeno 15 giorni prima dell’udienza fissata per l’esame dello stato passivo, e nello stesso termine ne trasmette copia ai creditori e ai titolari di diritti sui beni insinuati, i quali possono presentare osservazioni scritte e documenti integrativi fino a 5 giorni prima dell’udienza. Al termine dell’esame di tutte le domande, ai sensi dell’art. 96 legge fallimentare, lo stato passivo sarà formato e reso esecutivo con decreto del Giudice Delegato depositato in cancelleria. Lo stato passivo dovrà essere trasmesso a tutti i ricorrenti subito dopo l’avvenuta esecutività ex art. 97 l.f.,. Ai sensi dell’art. 98 l.f. in caso di non accoglimento o di accoglimento parziale della propria domanda il creditore o il titolare di diritti su beni può, entro 30 giorni dalla comunicazione ex art. 97 L.f., proporre opposizione nei confronti del curatore; invece, in caso di contestazione di accoglimento della domanda di altro concorrente può essere proposta impugnazione nei confronti del creditore concorrente. L’opposizione e le impugnazioni di cui al paragrafo precedente devono essere proposte con ricorso che dovrà essere notificato al curatore ed ad altri eventuali contro interessati entro 10 giorni dalla comunicazione del decreto di fissazione udienza, emesso dal presidente della sezione fallimentare del tribunale di competenza, allegando altresì il decreto stesso. Le parti resistenti dovranno costituirsi in giudizio entro 10 giorni dalla prima udienza. Contro il decreto motivato emesso dal collegio dei giudici può essere proposto ricorso in cassazione, entro 30 giorni dalla comunicazione del decreto fatta dalla cancelleria alle parti. Per il concordato preventivo, invece, si è sovente ricevere una comunicazione nella quale il commissario giudiziale invita un soggetto, che dalle scritture contabili risulta creditore, ad inviare alla procedura una dichiarazione di credito, mentre successivamente ai sensi dell’art. 171 l.f. il creditore riceverà una comunicazione, a mezzo posta elettronica certificata, lettera raccomandata o telefax, da parte del commissario giudiziale contenente la data di convocazione dei creditori, la proposta del debitore, il decreto di ammissione, l’invito ad indicare un indirizzo di posta elettronica certificata. Essendo la procedura concordataria molto complessa da seguire, nelle sue varie fasi, affidarsi ai consigli di un professionista esperto risulta di sicuro un valido aiuto.