Diritti dei bambini Cosa sono

Gennaio 30, 2021by Consulenza-Pranzo

I DIRITTI DEI BAMBINI

I bambini certamente godono di una serie di diritti, previsti e sanciti dalla legge statale e da convenzioni internazionali.

Gli stessi, infatti, vantano diritti nei confronti dei genitori, nei confronti dei terzi, dello Stato e delle istituzioni.

Tra i riconoscimenti internazionali più importanti, e più recenti, è opportuno richiamare la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Convenzione a cui l’Italia ha dato esecuzione con la L. 176/1991.

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

La Convenzione è composta da 54 articoli ed è corredata da tre protocolli che si occupano, in particolare, dello sfruttamento sessuale dei minori, della tutela dei bambini durante la guerra e della procedura di reclamo.

L’ONU richiede la presentazione periodica – da parte dei 196 Stati aderenti – di un rapporto al Comitato competente al fine di verificare che i diritti dei bambini previsti siano attuati e rispettati. 

Tra i principi fondamentali e i diritti più importanti richiamati dalla Convenzione assumono maggior rilievo:

  • diritto a non essere discriminati: i bambini devono vedersi riconosciuti, e godere, degli stessi diritti senza distinzioni di sesso, razza, religione, lingua e opinioni dei genitori;
  • diritto a vedere riconosciuti i propri interessi come superiori: lo Stato, le istituzioni, le leggi e le iniziative legislative devono tenere conto, prima di tutto, delle necessità e degli interessi dei bambini;
  • diritto a vivere e crescere: gli Stati devono garantire ai bambini la vita e uno sviluppo sano;
  • diritto alle cure mediche e all’assistenza sociale
  • diritto all’istruzione: tutti i bambini hanno diritto ad un’istruzione obbligatoria e gratuita;
  • diritto a essere ascoltati: gli adulti hanno il dovere di ascoltare quello che i bambini hanno da dire e di prenderlo in considerazione nel momento in cui devono prendere decisioni che li riguardano;
  • diritto al nome;
  • diritto a una famiglia e alla bigenitorialità: gli Stati devono fare in modo che i genitori rispettino il diritto del bambino a vivere con entrambi, anche in caso di separazione, tranne i casi in cui uno dei due sia negativo per la sua crescita;
  • diritto a essere aiutati: i bambini che vivono in Paesi dove c’è o c’è stata la guerra, devono essere protetti, anche nel momento in cui fuggono;
  • diritto alla dignità: devo essere protetti da insulti, offese o accuse; 
  • diritto alla privacy: i bambini hanno diritto a una vita privata. 
  • diritto alla libertà di pensiero e alla sua manifestazione: i bambini hanno diritto a credere, ad avere una fede religiosa e a pensare. Hanno diritto ad esprimere la loro opinione ed i propri pensieri.

La normativa italiana

In Italia è stato istituito, con L.112/2011, un apposito organo volto alla tutela dei diritti e degli interessi dei minori nonché all’attuazione di convenzioni internazionali in materia: il Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza.

Al fine di attuare un maggiore controllo e, quindi, di garantire una maggiore tutela, il legislatore ha previsto che il Garante nazionale promuova l’istituzione di un “sistema integrato” di Garanti regionali, coordinati da quello nazionale, attraverso la Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il Garante regionale deve, pertanto, verificare in maniera costante lo stato di attuazione dei diritti fondamentali dei minori.

La legge gli attribuisce anche il potere di segnalare ogni iniziativa volta ad assicurare la piena promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con particolare riferimento al diritto alla famiglia, all’educazione, all’istruzione, alla salute. 

È compito del Garante segnalare tutti i casi in cui sia riscontrata una violazione, anche potenziale. 

Le segnalazioni circa le violazioni dei diritti dei minori seguono un procedimento molto snello e senza formalismi, proprio al fine di tutelare la celerità di un eventuale intervento delle competenti autorità a difesa del minore. 

La segnalazione consente di procedere, in tempi celeri, a tutte quelle valutazioni, ricerche e interlocuzioni con le autorità competenti per vigilare, coadiuvare e attivare qualsiasi strumento idoneo alla tutela, nel concreto, dei diritti dei minori. 

Avv. Giulia Invernizzi

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