Decreto Natale Bonus Bar e Ristoranti

Dicembre 28, 2020by Avv. Annamaria Appiani

Il Decreto Legge numero 172 del 18 dicembre 2020, c.d. Decreto Natale, ha introdotto nuovi contributi a fondo perduto a beneficio delle attività di ristorazione, vale a dire ristoranti, bar, pasticcerie e tanti altri, al fine di fronteggiare le nuove restrizioni che rendono l’Italia un’unica zona rossa e arancione nel periodo natalizio.

Si tratta di risorse pari a 455 milioni di euro per l’anno 2020 e a 190 milioni di euro per l’anno 2021.

Requisiti per accedervi

A stabilire regole e requisiti per ottenere i nuovi contributi a fondo perduto del Decreto Natale è l’articolo 2, Contributo a fondo perduto da destinare all’attività dei servizi di ristorazione.

Gli importi spettano a coloro che rispondono ai requisiti che seguono:

  • soggetti che alla data del 19 dicembre 2020 hanno partita IVA attiva e svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’allegato 1 del decreto
  • soggetti che hanno beneficiato del contributo a fondo perduto del Decreto Rilancio e non lo hanno restituito.

Sono esclusi coloro che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° dicembre 2020.

Soggetti beneficiari

Di seguito i codici Ateco inerenti le attività di ristorazione ammessi a beneficiare dei contributi a fondo perduto stanziati dal Decreto Natale.

CODICE ATECO ATTIVITA’ CORRISPONDENTE
561011 Ristorazione con somministrazione
561012 Attivita’ di ristorazione connesse alle aziende agricole
561020 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
561030 Gelaterie e pasticcerie
561041 Gelaterie e pasticcerie ambulanti
561042 Ristorazione ambulante
561050 Ristorazione su treni e navi
562100 Catering per eventi, banqueting
562910 Mense
562920 Catering continuativo su base contrattuale
563000 Bar e altri esercizi simili senza cucina

A quanto ammonta il bonus e come viene corrisposto

Le predette attività riceveranno il 100% di quanto già ricevuto sulla base del Decreto Rilancio (DL 34/2020) che ha previsto una certa modalità per il calcolo del contributo, il cui importo è determinato applicando le seguenti percentuali alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e quello del mese di aprile 2019:

  • 20% per i soggetti con ricavi annui non superiori a 400.000 euro;
  • 15% per chi supera un ricavo di 400.000 euro ma è comunque sotto la soglia del milione;
  • 10% per chi supera il milione di euro e non supera i 5 milioni di euro.

Le somme dei contributi a fondo perduto vengono corrisposte alle partite IVA che operano nel settore della ristorazione tramite accredito sul conto corrente bancario o postale indicato per ricevere i contributi del Decreto Rilancio.

Aver ottenuto la prima tornata di fondi, infatti, rientra tra i requisiti principali per beneficiare delle risorse del DL numero 172 del 18 dicembre 2020.

Avv. Annamaria Appiani

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