Come viene tutelato il matrimonio omosessuale in Italia

Per le coppie omossessuali non esiste alcun matrimonio, bensì si parla di unione civili.

“Il riconoscimento giuridico delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, pur costituendo un importante momento evolutivo non elimina la discriminazione di fondo che resta nel nostro ordinamento. Alle persone omosessuali resta infatti preclusa la facoltà di unirsi in matrimonio, essendo previsto un istituto che, pur essendo un doppione, prevede una tutela solo parziale delle coppie omosessuali. Proprio perché non vi è un rinvio totale alla normativa dettata dal codice civile in materia di matrimonio, la disciplina delle unioni civili tra persone dello stesso sesso non raggiunge uguale ampiezza di diritti e doveri. Inoltre, non pare rispondente al principio di uguaglianza ammettere, nel territorio italiano, il riconoscimento seppur mediato dall’intervento dei giudici dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero senza ammettere all’interno dello stesso la possibilità di contrarlo.” Come riportato da Ciriello Maria Francesca nella rivista giuridica diritto.it.

Soprattutto grazie all’opera innovatrice svolta in più occasioni dai giudici e, in particolare, dalla Corte di Cassazione, il nostro ordinamento può oggi vantare una legge in materia di unioni civili.

Ciò che occorre innanzitutto precisare è che si tratta soltanto di un primo passo verso un’auspicabile disciplina più ampia.

La legge che attualmente disciplina le unioni tra persone dello stesso sesso è la Legge n. 76 del 20 maggio 2016, detta legge Cirinnà, ed è il primo passo verso la parificazione dei diritti e dei doveri all’interno dell’ordinamento italiano. In ossequio al tanto millantato diritto di uguaglianza previsto dall’art.3 della Costituzione prevede che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”; alla luce di ciò, è opportuno allinearsi non solo al livello normativo europeo, ma anche dare pari diritti e doveri a cittadini, che per tutti i restanti diritti e doveri, rispondono in egual modo dinnanzi alla legge.

Dott.ssa Valentina Zani

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