Animali nella Costituzione italiana, i loro sono diritti fondamentali.

“La Repubblica tutela l’ambiente e l’ecosistema, protegge le biodiversità e gli animali e promuove lo sviluppo sostenibile, anche nell’interesse delle future generazioni. La Legge dello Stato disciplina i modi e le forme del diritto degli animali questa la proposta della Commissione Affari, che ha ufficialmente approvato, con tutta la maggioranza a favore, la nuova proposta. L’iter di approvazione legislativa alle Camere prevede – senza indicenti di percorso – che entro il 2022 vi saranno specifiche tutele costituzionali in materia e sarà così novellato l’articolo 9 della carta fondamentale italiana.

Le tappe per arrivare ad una modifica effettiva dell’articolo 9 della Costituzione sono ancora lunghe e piene di insidie, ma nel frattempo è arrivato il primo sì del Senato.
Si ha sempre più la necessità di inserire il benessere animale all’interno dei programmi di lavoro delle Istituzioni europee e nazionali.  Sono numerose le associazioni che sottopongono periodicamente importanti proposte legislative volte a migliorare il trattamento di tutti gli animali, recependo la mutata sensibilità sul tema, oltre che l’avanzamento nelle conoscenze scientifiche. “Lo scopo della riforma è quello di conciliare lo sviluppo e il progresso della società con il rispetto e la tutela delle biodiversità, della natura e dell’ecologia, anche e soprattutto a garanzia delle generazioni future”. 

Questa iniziativa legislativa si pone solo come esternalizzazione di un comune e sempre più sentimento condiviso tra le persone, che ormai percepiscono e vivono diversamente la natura e gli animali; un esempio è il cambio di rotta che sta avvenendo nella moda, la quale sembra rifiutare qualsiasi materiale di origine animale per dar voce alla propria creatività, preferendo così le ecopelli o materiali riciclabili; questo è il risultato di una portata innovativa e garantista che assume in un mondo che tende a dare sempre meno importanza alla natura, all’ambiente e agli altri esseri viventi. Un ulteriore traguardo di tale proposta di riforma è proprio quello di garantire, anche a livello costituzionale, una maggiore attenzione al diritto degli animali, considerati giustamente come degli esseri senzienti; già il trattato di Lisbona riconosceva loro già tale aspetto – fondamentale – ma tale caratteristica esistenziale permaneva solo sulla carta.

Cosa significa “esseri senzienti? Un essere è senziente quando è dotato di sensi, di sensibilità (cfr. Treccani).

La normativa italiana ha posto delle serie basi fattuali alla tutela del diritto degli animali introducendo nel codice penale le condotte di maltrattamento, sfruttamento, violenza, abbandono e uccisione degli animali tra le fattispecie di reato; da notare come alcune sentenze hanno posto in analogia la responsabilità dei proprietari di animali e responsabilità genitoriale.

Dott.ssa Valentina Zani

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